E proprio

scritto da Deb Est
Scritto Ieri • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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- Nota dell'autore Deb Est

Testo: E proprio
di Deb Est

Devo? Devo anticipare, nonostante partecipai controvoglia, alla fine l'aver vinto due concorsi per artisti mi ha consolidato una certa consapevolezza e
spolverato un personale gran bel punto fermo e. E dunque mi sento tranquillamente di lanciare, adesso sì, un sentito grazie agli amici organizzatori per avermi iscritto d'ufficio e. E tra l'altro a mia completa insaputa il. Il primo era in programma concomitante con la grande kermesse di polenta e baccalà. E lo vinsi leggendo un poema cui veramente avevo sempre tenuto a dismisura e che al tempo aveva dentro tutto me stesso lo. Lo declamai concentrato e coinvolto, scandendo a modo le parole e facendo massima attenzione ai toni vocali nei passaggi importanti. Lo recitai alla piatta padella con il
baccalà in cottura sì. Sì perché di questo si trattava. Aiutare con testi stimolanti a far diventare più prelibato e gustoso, un manicaretto piuttosto che un altro pe. Peraltro preparati identici negli ingredienti ed il tutto secondo le ultime teorie della fisica quantistica ovviamente ed ogni scrittore infatti aveva di fronte un fornello ove cuoceva lo stoccafisso e doveva, tra una mescolata amorevole e l'altra, dare umore eccelso a costui attraverso lo sciorinare meglio poetico ed interessante e metaforico e filosofico ed espressivo che poteva ed alla fine una giuria, chiaramente non presente durante le performances letterarie, una giuria di veri critici gastronomici ha scelto giusto il mio e con motivazioni importanti; aggiungo una. Una soddisfazione e. E non ci crederete, ma ancora oggi in paese mi fermano per strada e mi dicono tu sì. Tu sì che puoi dire di avere feeling con i baccalà il. Il secondo concorso invece riguardava, inutile dire portai i miei migliori, un'esposizione di quadri. Dei vasi con pianta piccolina, di origine controllata e medesima età, venivano posti sul pavimento, in uguali condizioni di aria, luce ed acqua, fra quattro tuoi lavori, attaccati alle pareti, dentro piccole casette prefabbricate di sedici metri quadrati alte due metri ed ottanta, dopodiché la porta veniva sigillata e. E passati tre mesi esatti, riaprendo la porta, si sarebbe misurata la loro crescita per dichiarare il vincitore altra. Altra chiara applicazione di teoria quantica, se non erro me. Meglio loro si trovavano al guardarsi attorno, maggiormente sarebbero lievitate e. E non ci credevo.
Passato il tempo prefissato tra le mie quattro mura quasi non si entrava. Una selva praticamente era cresciuta. Una selva con foglie e fiori lussureggianti e cromaticamente stupefacenti e feci bingo dritto pure lì e. E
sempre da lì alcuni ancora mi portano le loro ortensie pigre e godo dunque di una certa popolarità di pollice e perfetto e. E c'è del buono e rilassante, sul serio al godere di aggi ed indotti, procurati da vicende simili insomma ne. Neanche a parlarne. Bisogna esserne
consapevoli. Cambiano le prospettive. Che per dire dopo emozioni di tale portata vai, ad esempio, alla pozza azzurra e lanci nell'acqua i sassolini e l'acqua naturalmente fa i cerchi pe. Però ti accorgi immediatamente che sono diversi da quelli di prima dei trionfi. Che sono
magicamente azzeccati, armoniosi e tonici e perfino pieni di riflessi e colori e c'è da strippare te. Te ne accorgi subito e. E per fortuna allora ti torna in mente il personale bel punto fermo cui accennavo all'inizio no. Nonostante qui sopra hai cercato di dare loro un simpatico assurdo surreale e scanzonato le gare. Le gare fra artisti rimangono e. E da qualsiasi lato le si voglia guardare, rimangono assolutamente e completamente, solamente assurde. Assurde e basta e. E proprio non fanno per me. E proprio. E proprio. E proprio.

E proprio testo di Deb Est
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